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CITAZIONE
Mentre sostenevo di essere una fan della serie Shin Megami Tensei, devo ammetterlo, gli unici SMT che avevo veramente giocato fino in fondo erano quelli della serie Persona, e da quanto ho compreso sono solamente una diramazione della serie. I demoni (o Persona) ricorrenti nella serie sono sempre gli stessi, ma le atmosfere generali dei giochi sono sempre molto differenti. Così quando sentii che Shin Megami Tensei: Strage Joruney sul desiderio e base dei fans dei vecchi SMT, fui scettica su quanto davvero mi avrebbe preso e divertito questo gioco.
Nonostante questo pensiero, mi sono trovata molto bene e divertita giocando a Shin Megami Tensei: Strage Journey. La visuale in prima persona nello schermo alto del DS è, in un primo momento, un attimo strana ma ci si abitua presto. Ci sono diverse applicazioni in grado di aiutarvi lungo la vostra strada e se ne ha realmente bisogno. In un primo momento i dungeon sembrano semplici, ma poi operazioni come sbloccare porte, trovare quelle nascoste, orientarsi con il buio pesto quando anche la mappa nello schermo inferiore non mostra nulla, teletrasportarsi o cadere nelle trappole disseminate nei dungeon, diventa veramente ostico. A volte colpi di scena e cambiamenti sono usati...molto, molto abbondantemente. A volte senza la mappa nello schermo inferiore o le applicazioni consegnate per la Demonica Suite, non riuscirete ad andare da nessuna parte.
Imparare ad utilizzare queste ultime è un gioco da ragazzi. I tutorial presenti nel gioco sono molto efficaci. Io credo che la chiave del suo successo è che ti dà poco alla volta, piuttosto che tutte le informazioni in una volta. Come bonus aggiuntivo, è possibile accedere al tutorial in ogni momento con due semplici click.
Shin Megami Tensei: Strage Journey è probabilmente il primo gioco in cui ho cambiato il mio modo di vedere i dungeon-crawler e si sono stati rivisti i "vecchi dungeon" con nuove funzionalità, ma la mia parte preferita del gioco sono ancora i demoni. Questi ragazzi si sono appellati alla serie SMT principale (perchè questo gioco fa parte della serie principale, diversamente dall'ultimo Devil Survivor) con le classiche categorie mitologiche come Draghi, Divinità, ecc. Le fusioni grossomodo funzionano come negli altri titoli della serie principale, come il reclutamento. Sono finita per vagare nelle stesso zone ore in più solo per alimentare le mie fusioni. Così con molti demoni a disposizione, buon tempo viene speso anche per la pianificazione di battaglie future.
Gli scontri. La battaglia corre molto molto velocemente, specialmente con il pulsante Auto (se lo si utilizza fa macinare tempo prezioso). Con il pulsante Y ci è permesso visualizzare le eventuali modifiche o cambiamenti agli stats che stanno incorrendo durante la battaglia. Attitudine mentale e debolezza sono due cose fondamentali durante i combattimenti; anche se non così importanti durante gli scontri casuali (che in realtà sono determinati da un certo numero di passi eseguiti, quindi in un certo senso non è troppo casuale), malgrado una squadra malorganizzata può veramente prolungare molto la durata degli scontri. Inutile dire che, una squadra forte e ben organizzata, è un "must" per battere i boss. Questi sono veramente difficili, anche se si dispone di una squadra overleveled, se non si riesce a trovare cosa nuoce maggiormente al nemico.
L'attitudine mentale è determinata dalle risposte date da voi e i vostri compagni di viaggio alle domande dei demoni. Anche se ciò non sembra attingere alla risposta data, essa in realtà la condiziona più di quanto sembra e definisce quindi la reazione ottenuta. Ancora più importante riguardo all'attitudine mentale, la possibilità di fare combo e attacchi a catena contro i demoni quando si colpisce il loro punto debole. Il term weakness è una sorta di falsa debolezza - il nemico subirà solo qualche danno leggermente superiore agli attacchi normali. Comunque, colpendo il punto debole di un demoni, dà opportunità a tutti gli altri demoni della tua squadra con atteggiamento mentale uguale la possibilità di attaccare a catena. In questo modo si ha la possiblità di eseguire combo e attaccare più volte nello stesso turno. D'altra parte però la term resistence, è esattamente questo; un attacco che normalmente avrebbe inflitto 70 punti danno potrebbe infliggerne solamente 10 contro un demone che una naturale protezione contro quel genere. Sfruttando appieno i vantaggi apportati dagli attacchi a catena e le resistenze richiede una certa pianificazione e l'uso frequente del Devil Sources come fonte d'informazioni.
Le Sources sono piccoli oggetti a portata di mano che ti permettono di conferire certamente delle abilità ai demoni durante la fusione. Questo lo trovo particolarmente utile, quando per esempio ci si trova a dover fondere un demone che ha molte resistenze senza perderle. Questi oggetti sono anche abbastanza facili da trovare. L'unico problema è che, finchè non ricatturi un demone e riporti il suo livello alto con il Analyzer info al massimo, puoi solo avere uno di ciascuno.
Detto tutto questo, il gioco ha un perfetto equilibrio di difficoltà. Morire non è mai una possibilità da escludere (mi sono trovata a morire una volta durante uno scontro casuale per colpa della sfortuna), però il problema viene ben attutito dai vari punti salvataggio sparsi strategicamente e intelligentemente in giro. I combattimenti richiedono quasi sempre una strategia di un certo livello, anche se si è overlevelled a causa delle numerose battaglie casuali, e talvolta fuggire è la scelta migliore - non perchè non si vuole combattere (come nel mio caso, quando sto expando), ma perchè capita di accorgersi di non poter vincere.
La storia di Strange Journey non è qualcosa di molto originale, ma il gioco trasmette benissimo l'atmosfera. Shoji Meguro ha veramente preso una paura rispetto ai suo componimenti abituali e ha realizzato una colonna sonora veramente "inquietante" e "demoniaca". Anche quando esplorare i dungeon, troverte di tanto in tanto i cadaveri di vostri compagni, e a volte vi toccherà vederli anche quando staranno per uscire dalle loro rocker...
In un ambiente come quello non ho potuto fare a meno di sentirmi ansiosa ogni tanto.
Detto questo, ho bisogno di tornare a cercare una tattica per battere il prossimo boss...